La Lancia Fulvia Sport Zagato

Lancia Fulvia Sport 1.3 Zagato II, 1971

Come era già avvenuto per la Appia, la Flavia e Flaminia, la Lancia diede a Zagato l’incarico di realizzare la versione sport, dotata di carrozzeria in alluminio e aerodinamica, della Fulvia.

Disegnata da Ercole Spada, la Fulvia Sport, aveva una linea con coda fastback estremamente moderna e filante (anche se, a conti fatti, meno elegante di quella della Coupé di Castagnero). Lanciata nel 1965, la Sport aveva la stessa meccanica della Coupé – tranne il rapporto al ponte -, ma grazie alla migliore aerodinamica raggiungeva velocità di punta più elevate. Nonostante ciò non venne mai impiegata nelle competizioni rallistiche a causa della maggior delicatezza della monoscocca su cui poggiava la carrozzeria in alluminio e delle caratteristiche generali più adatte all’impiego in pista (dove la Lancia, all’epoca, non correva) che sugli sterrati.

Fulvia Zagato

Più che in base all’evoluzione tecnica (che seguì passo passo quella delle coupé), si possono distinguere le varie “serie” della Zagato in base del materiale impiegato per la carrozzeria. La Sport infatti adottò una carrozzeria integralmente in Peralluman solo tra il 1965 ed il 1967. Nel periodo 1968-70 la carrozzeria divenne in acciaio, con cofano, portiere e sportello del vano della ruota di scorta in Peraluman. Il portellone è sempre stato in acciaio su tutte le versioni. L’evoluzione della meccanica e delle motorizzazioni segue quella delle Coupé, tranne per la motorizzazione 1231cc.

Nel 1970 venne adottata la meccanica della seconda serie sulle ultime 600 scocche della prima serie. A fine 1970 la carrozzeria divenne integralmente in acciaio perdendo le parti mobili in Peralluman, essendo stata leggermente ridisegnata da Mittino per aggiornare funzionalmente la vettura alzando il padiglione per un accesso meno difficoltoso e allargando i parafanghi per ospitare pneumatici maggiorati. La produzione cessò nel 1972, dopo che la Zagato (che s’occupava dell’assemblaggio del modello) aveva sfornato circa 6.183 esemplari. È interessante notare che l’origine artigianale della Fulvia Sport ha determinato un’asimmetria nelle forme dei parafanghi, asimmetria che si è conservata anche sulle scocche seconda serie.

Di particolare interesse storico e collezionistico è la serie definita Competizione, ovvero le vetture che su richiesta di clienti sportivi o della Squadra Corse Lancia, vennero allestite con carrozzeria in Peralluman alleggerita, finestratura laterale e posteriore in plexiglas, passaruota allargati e cerchioni Campagnolo. Nonostante fossero destinate all’attività sportiva, le Competizione vennero consegnate con le motorizzazioni di serie (motori 818.302 e 818.303) e non in allestimento HF. Solo sulla Sport 1600 venne utilizzata la motorizzazione di derivazione HF (seconda serie), ma il logo HF non compare, la vettura ha lo stesso assetto delle 1,3s coeve e Lancia non richiese mai l’omologazione della vettura per le corse.

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